Cos’è il DropShipping? Benefici e come farlo in Italia

Se  ti dicessi che è possibile vendere una merce che in realtà un soggetto non possiede in magazzino, forse penseresti a una truffa. Niente di tutto questo. Si tratta solo di dropshipping, un fenomeno che si sta capillarmente diffondendo nel nostro paese, nato negli Stati Uniti all’inizio del XXI secolo.  Se t’interessa ne ha parlato anche Trovami.com.

Cos’è il DropShippping: in cosa consiste?

I protagonisti sono il cliente, un fornitore e un rivenditore che funge da intermediario.  Il compito del  rivenditore è quello di pubblicizzare la merce, di cui il fornitore è in possesso, e di “coltivare” il rapporto con il cliente in maniera proficua, in modo che quest’ultimo decida di propendere per l’acquisto.  Ovviamente deve poi trasmettere l’ordine al fornitore.  Una volta assolti questi compiti, la spedizione del prodotto e la gestione del magazzino saranno incombenze del fornitore.

Quali sono i vantaggi del dropshipping?

I vantaggi che derivano dal dropshipping sono concreti sia per il rivenditore che per il fornitore. Il primo avrà la garanzia di acquistare la merce solo quando questa sarà stata effettivamente venduta, evitando quindi di avere giacenze in magazzino. Il secondo, invece, risparmierà molto tempo visto che non dovrà occuparsi della pubblicizzazione del prodotto, che potrà essere comunque visibile su più “vetrine online”. Nulla vieta infatti al fornitore di affidarsi a più rivenditori.

Ma come si può capire se il fornitore è affidabile?

Le dinamiche sopra descritte sono molto chiare. Vista così la situazione sembrerebbe priva d’inghippi. Ma come facciamo a essere certi di esserci davvero affidati alla persona giusta? Scegliere un fornitore sbagliato potrebbe rivelarsi piuttosto rischioso, quindi bisogna cercare di prestare attenzione ad alcuni elementi che dovrebbero far suonare un campanello d’allarme nella nostra testa.

Innanzitutto  – inutile dirlo –, bisogna andare a indagare sulla reputazione del fornitore sul web. Leggere recensioni e commenti positivi può infonderti molta più sicurezza e aiutarti a prendere la tua scelta più serenamente.

Non avere fretta: non effettuare subito un grosso ordine. Fai una prova preliminare con un singolo articolo. In questo modo avrai modo di saggiare la qualità della merce e di verificare se la data di consegna prevista è stata rispettata.

Una mossa intelligente potrebbe essere quella di documentarsi sul target del fornitore. Qualora quest’ultimo vendesse anche a persone  che sono tuoi diretti competitor, forse dovresti rivedere le tue scelte. Quale vantaggio potresti offrire ai tuoi clienti rispetto alla concorrenza se il tuo prodotto è identico al loro? O peggio, se fosse lui a vendere direttamente ai consumatori, risparmiando quel passaggio d’intermediazione che dovrebbe essere compiuto da te, rivenditore, sarebbe lui stesso il tuo competitor!

Un altro fattore da appurare riguarda il giro di vendita. Se circoscritto all’Italia, potremmo perdere la possibilità di accedere a prodotti e usufruire di prezzi esteri vantaggiosi. Oltretutto, questo potrebbe ampliare la tua offerta con beni difficili da reperire nel nostro paese.

Ad ogni modo queste sono solo alcune delle condizioni da verificare per sperare di avviare un’attività di successo; il grosso spetta a te. Ma se sarai in grado di far emergere i tratti distintivi del tuo negozio online, in modo che il pubblico possa riconoscerti in mezzo a tanti, avrai già fatto buona parte del lavoro. A completare il quadro saranno un sito ben fatto capace di generare il cosiddetto “effetto wow”, un  impeccabile customer-service e…la qualità dei tuoi prodotti, ovviamente.

Il dropshipping in Italia

Come abbiamo già accennato, esistono dei validi e affidabili dropshipping anche in Italia. Solo per citare alcuni esempi:

  • Ledlux: è specializzato in prodotti d’illuminazione;
  • Dropship4you: è specializzato in articoli da regalo e addobbi per feste;
  • Shop.langhe.net: offre vini e grappe di qualità, difficilmente reperibili al supermercato.

 

Articolo scritto da Mr. Nerd • 17 dicembre 2017 • News

Commenti chiusi.